Diversità culturali – I mobili

In Germania la compravendita dei mobili è una questione abbastanza spinosa. In realtà, è spinosa qualsiasi circostanza in cui ci siano di mezzo degli operai in Germania.

Vi spiego meglio.

I tedeschi hanno la sana abitudine di passare il loro tempo libero svolgendo delle attività manuali: giardinaggio, bricolage, pulizia garage oppure un barbecue se il tempo è buono.

Fra le varie attività, vi è anche quella di montare i mobili.

bricolage

Loro dicono che si divertono un mondo, ma il motivo principale secondo me è che facendo così si risparmia davvero una marea di soldi.

Ed è proprio così! I mobili “già costruiti” costano almeno il doppio rispetto a quelli da montare a parità di qualità. Senza contare il trasporto a casa, anche se quest’ultimo è spesso gratuito ed effettuato in giornata.

Perciò durante il weekend si vedono greggi di persone dirette verso Ikea od Obi intente a comprare le ultime novità.

Cosa c’entrano gli operai? Ci arrivo subito.

Prima di trasferirmi qui, la mia intenzione era quello di andare vivere in una Ferienwohnung, cioè in una casa vacanze. I vantaggi sono molteplici: una quota fissa da pagare comprendente tutto, una signora che pulisce casa e mette in ordine una volta a settimana, nessuna necessità di comprare mobili o elettrodomestici.

Quando vivevo in Baviera avevo trovato un’ottima offerta, mi sono trovato molto bene e mi sono ripromesso di fare così in circostanze future.

Purtroppo il sottoscritto ha trovato lavoro in una città il cui costo della vita è abbastanza alto ed è tuttora una meta turistica di livello europeo. C’erano diverse case-vacanze, ma erano tutte prenotate fino al 2019 (!) e a prezzi a dir poco esorbitanti.

Di conseguenza sono stato costretto a prendermi un appartamento in affitto.

Cercando bene fra i vari annunci, ho trovato quello di una ragazza che cercava un Nachmieter, cioè un inquilino subentrante. La giovane Frau lavorava nel mio vecchio ospedale come specializzanda in Medicina Interna, ma dopo sei mesi aveva trovato una offerta migliore in un altro ospedale distante un’ora da qui.

In un certo senso ci siamo trovati! A me serviva una casa ammobiliata, a lei un affittuario subentrante che non le facesse fretta di portare via i mobili, in quanto la sua stanza della foresteria del nuovo ospedale era troppo piccola per contenerli tutti.

Il problema parte tutto da qui.

Il buon senso avrebbe dovuto suggerire alla giovane Mädel che una buona idea sarebbe stata quella di prendersi i mobili un poco alla volta dandomi un certo preavviso, in modo da permettermi di trovare delle buone offerte e di sostituire la mobilia senza prosciugare il conto corrente. Siccome non volevo lasciare adito a strane interpretazioni, le ho detto più volte e chiaramente di fare così. Le avevo suggerito inoltre che alcune cose, se non le avesse volute, me le avrebbe potute vendere.

Purtroppo non è stato così.

La tipa mi ha avvisato il giorno prima dicendo che sarebbe venuta a prendersi qualcosa e, tornato a casa dopo un turno, non trovo l’80% dei mobili. Il rimanente 20% di arredamento era un’accozzaglia: ha lasciato 4 sedie e 8 “tazze da latte” portandosi via il tavolo (!) e tutte le stoviglie (!!!).

Potete immaginare il mio stato d’animo. Anzi, ve lo dico: rabbia livello Super Saiyan.

Di conseguenza ho dovuto comprare dei mobili “da montare” e “normali” dando fondo ai miei risparmi.

Non è tutto.

Dato che non ho molto tempo, e essendo poi il pavimento dell’appartamento parquettato, per non danneggiarlo, ho dovuto contattare un “falegname/operaio/non-so-quale-sia-il-vero-lavoro” della zona per aiutarmi nel montaggio.

È stato un ulteriore salasso. Per farvi capire: se avessi chiamato il mio falegname dalla Sicilia e gli avessi pagato manodopera, vitto e voli, avrei risparmiato almeno il 50% rispetto al suo corrispettivo teutonico.

Quindi il mio consiglio è quello che, se dovete comprare dei mobili, o li comprate già montati o se volete risparmiare fatevi aiutare da qualche amico: sarà un ottimo modo per passare un weekend!

Secondo consiglio: NON DATE LA CHIAVE DEL PROPRIO APPARTAMENTO ALLA EX INQUILINA! Vi ritroverete un appartamento vuoto, un mezzo infarto e santi che scendono dal cielo.

È proprio vero: l’intelligenza è un dono, non un privilegio.

Gian Marco

Annunci

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...